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| Alopex |
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E' conosciuta come volpe polare (arctic fox), ma il suo nome scientifico è Alopex lagopus e se nell'aspetto rimanda alla volpe, per le dimensioni e la sua folta e morbida pelliccia; nel comportamento è quasi simile ad un cane. Infatti non ha paura dell'uomo e se quest'ultimo si mostra generoso e le offre del cibo, il suo attaccamento può andare oltre la proverbiale discrezione della volpe e sconfinare nell'invadenza. Alla base di tutto c'è l'opportunismo alimentare di questo cugino del cane, che vivendo in zone inospitali come la tundra dell'estremo nord dell'Europa, dell'Asia e dell'America, rischia di rimanere a bocca asciutta, specie negli inverni rigidi. Ed è per questo che ha sviluppato una grande capacità di adattamento, caratteristica comune a tutti i Canidi, per cui in mancanza di lemming o piccoli roditori, suo cibo abituale, si accontenta anche di carogne, pesci o altri avanzi. Per procurarseli si mette spesso alle calcagna degli orsi bianchi o dei lupi, approfittando dei resti dei loro lauti pasti oppure si mantiene nelle vicinanze delle abitazioni.
Di dimensioni ridotte (ca 45/67 cm di lunghezza con una coda che misura dai 25 ai 42 cm, un'altezza al garrese di circa 28 cm ed un peso di ca 3,5 kg), diversamente dalla volpe ha le orecchie arrotondate e le zampe protette da una folta pelliccia che isola dal ghiaccio anche i polpastrelli. Due sono le varietà, che si distinguono per il colore del mantello: bianco (più bianco in autunno e grigio-marrone d'estate) e blu (azzurrino d'autunno e grigio bluastro d'estate). Si tratta di una pelliccia molto pregiata, la più calda di qualsiasi altro mammifero e per questo anche molto richiesta sul mercato.
La volpe polare è monogama e vive in gruppi familiari solo nel periodo immediatamente successivo all'accoppiamento, che avviene tra febbraio e maggio. I cuccioli, in media da 6 a 10, nascono dopo una gestazione di circa 52 settimane e trascorrono le prime settimane di vita entro profondi cunicoli scavati nella neve per poi disperdersi in autunno.
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