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COS’E’ L’ETOLOGIA
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L’ Etologia è la scienza che studia il comportamento animale. Prende in esame i modi attraverso cui l’ animale interagisce con l’ ambiente esterno e aiuta a comprendere la componente istintiva e la capacità innata di rispondere alle situazioni. Dall’ interazione di questi due fattori nasce il motore dell’ apprendimento che, utilizzato in una prima fase di crescita, segna per tutta la vita il carattere dell’ animale.
Così è nata l'etologia
"Il mondo del cane è più ricco di quanto noi immaginiamo, portando a spasso al guinzaglio il nostro Fido", di questo è fermamente convinto Eberhardt Trumler, ("A tu per tu col cane") che ha imparato a godere della "genuina natura" del cane, partecipando "agli avvenimenti felici" della sua vita, senza pretendere solo ed esclusivamente il contrario. Infatti se qualcuno non se n'è ancora accorto, Fido, mentre l'uomo era impegnato a conquistare il mondo, ha sviluppato la capacità di comunicare con il grande branco degli uomini per entrarvi a pieno titolo. Konrad Lorenz l'ha definita "evoluzione creativa" e solo di fronte ad essa l'uomo, oppresso da una nuova e più profonda solitudine, ha recuperato il senno e ha deciso di ritornare sui propri passi e ricominciare tutto daccapo: così è nata l'etologia. Studiare il comportamento degli animali ed in particolare dei cani significa riuscire a comunicare con loro, vivere pienamente con loro, allargare la sfera di emozioni e percezioni ordinarie grazie a loro e soprattutto riscattarli dal ruolo immeritato di servitori muti dell'uomo.
Ridare la parola al cane
L'etologia serve proprio a questo: a ridare la parola al cane, perché lo presenta nella sua natura e spiega come deve essere studiato sulla base di quello che fa. In questa luce il "comportamento" diventa il principale oggetto dl osservazione, l'indicatore determinante di un'evoluzione, alla cui base c'è la magica combinazione tra individuo e ambiente, tra istinto e stimoli esterni, tra predisposizione innata e apprendimento. L'etologia studia appunto i modi attraverso cui l'animale interagisce con l'ambiente esterno, sviluppando risposte ogni volta diverse, per sfidare la selezione naturale. A questa evoluzione contribuiscono, con reciprocità straordinaria dl scambi, la componente istintiva e la capacità, pure innata, di rispondere in modo più flessibile alle situazioni, che è il motore dell'apprendimento.
Etimologia
Il termine, dall'etimologia che parla da sè (etos/logos - comportamento/scienza) è stato coniato nel 1800. Il primo a riconoscere l'importanza di uno studio al naturale del soggetti animali fu Konrad Lorenz che, insieme al suo allievo, l'olandese Nikolas Tinbergen, ha segnato il passaggio da un"'etologia di laboratorio" ad un"'etologia di campagna". Il sistema di approccio "oggettivista" inaugurato dai cosiddetti etologi "di campagna, dl formazione naturalistica, ha rappresentato una svolta per una scienza che fino a quel momento si era esercitata in laboratorio con gli etologi dl formazione comportamentista (riflessologi e behaviouristi).
In realtà poi risulterà chiaro che le due impostazioni, l'una basata sullo studio degli animali nell'habitat naturale, l'altra sulla loro osservazione in laboratorio, vanno integrate per avere risposte esaurienti sul comportamento animale. Infatti mentre lo studio in natura fa emergere tutti i comportamenti innati, già scritti nel patrimonio ereditario della specie come risposte fisse a stimoli ambientali fissi; lo studio in laboratorio ponendo l'animale in situazioni nuove ne mette in luce le capacità di elaborare risposte diverse a stimoli diversi e quindi le sue possibilità di adattamento e apprendimento.
Il comportamento animale nasce quindi dal continuo intrecciarsi di queste due componenti, l'una legata alla genetica, l'altra all'ambiente e l'etologia osserva, descrive e interpreta i risultati.
L'uomo contemporaneo, ridotto com'è "ad una di
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