


















 
Notizie dagli Allevamenti

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SOMMARIO
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Testo integrale del Decreto Sirchia sulla CARTA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI
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Disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e Pet Therapy
Il Ministro della Salute
VISTO il testo unico delle Leggi sanitarie approvato con Regio Decreto il 27 luglio 1934 n. 1265;
VISTO l’articolo 24 del Regolamento di Polizia Veterinaria,approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n.320;
VISTA la Legge 14 agosto 1991,n.281 “Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo”;
CONSIDERATO che l’Italia ha firmato la “ Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione degli animali da compagnia”,approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987;
ACQUISITO il parere della Conferenza Stato Regioni;
RITENUTO necessario definire,nell’ambito della disciplina degli animali da compagnia,alcuni principi fondamentali per una maggiore e sempre più corretta interazione tra l’uomo e i predetti animali,per assicurare in ogni circostanza il loro benessere ,evitarne riprovevoli utilizzi sia diretti che indiretti e favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto per la loro dignità anche nell’ambito delle realtà terapeutiche innovative;
DECRETA:
Articolo 1
Finalità e definizioni
- Il presente decreto,in conformità alle vigenti disposizioni in materia,è finalizzato a dettare norme per una corretta convivenza tra le persone e gli animali da compagnia,nel rispetto delle esigenze sanitarie,ambientali e del benessere animale
- Ai sensi del presente decreto si intende per:
a)”animale da compagnia” ogni animale tenuto e destinato ad essere tenuto,dall’uomo,in particolare presso il suo alloggio domestico,per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari e include quelli che svolgono attività utili all’uomo,come il cane per disabili, gli animali da Pet Therapy e riabilitazione,gli animali utilizzati nello sport,nello spettacolo,nella pubblicità e nell’arte ;
b)”commercio di animali da compagnia” l’insieme di transazioni effettuate in maniera regolare per quantitativi rilevanti ed a fini di lucro,che comportano il trasferimento di proprietà di animali ;
c)”allevamento e custodia di animali da compagnia ai fini commerciali” l’allevamento e la custodia praticati principalmente a fini di lucro per quantitativi rilevanti
- Gli esemplari di fauna selvatica non sono considerati animali da compagnia.
Articolo 2
Responsabilità e doveri del detentore
- Chiunque conviva con un animale da compagnia o abbia accettato di occuparsene è responsabile della sua salute e del suo benessere e deve provvedere alla sua sistemazione e fornirgli adeguate cure ed attenzione,tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici secondo l’età,il sesso,la specie e la razza ed in particolare:
a) rifornirlo di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata;
b) assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico e psicologico;
c) procurargli adeguate possibilità di esercizio fisico;
d) prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga
- Un animale non deve essere tenuto come animale da compagnia se :
a) le condizioni di cui al comma 1 non sono soddisfatte;
b) benchè le condizioni di cui alla lettera a) siano soddisfatte ,l’animale non può adattarsi alla cattività.
Articolo 3
Controllo della riproduzione
- Chiunque adibisca alla riproduzione un animale da compagnia deve tenere conto delle caratteristiche fisiologiche e comportamentali del proprio animale,in modo da non mettere a repentaglio la salute ed il benessere della progenitura o dell’animal
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20 dicembre 2002 Ma è veramente un regalo?
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Tratto da La Repubblica 20 dicembre 2002
Cani e gatti,arriva la carta dei diritti
"Più che un decreto, è la carta dei diritti degli animali domestici. Nove punti per riconoscere ai cuccioli la capacità di assistere bambini e anziani con la pet-therapy, vietare le pellicce di cani e gatti, stabilire una tassa per il benessere degli animali e multe per punire chi non li rispetta,prevedere cimiteri e regolamentare le corse in piazza durante feste e sagre. Il decreto invita a tenere presente il benessere «fisico e psicologico», a «provvedere alla sua sistemazione e a fornirgli adeguate cure e attenzione», ed impone obblighi anche per chi vende, alleva o addestra gli animali, e per chi li usa in spettacoli, esposizioni e competizioni.
Il codice per la salute degli animali è stato prima firmato dal ministro della
Salute Girolamo Sirchia e poi inviato alla conferenza Stato Regioni.
Un intero capitolo è dedicato alla pet-therapy: la terapia
assistita per mezzo di animali.
Da tempo esistono diverse forme di questa assistenza e in molti ospedali e istituti, soprattutto per aiutare i bambini e gli anziani, sono già partite esperienze simili (ria-bilitazione arti, neuropsichiatria infantile, assistenza disabili).
La cura con animali integra e non sostituisce quelle mediche, ed
ora, per la prima volta, diventa una terapia ufficiale nel decreto che consiglia di mantenere il contatto fra anziani e bambini anche quando sono ricoverati.
Cuccioli in corsia, e animali garantiti e protetti ovunque.
Questo lo spirito del provvedimento che prevede anche una tassa per il benessere degli animali: il 5% di |quanto guadagnato con gli animali deve essere utilizzato per la
tutela del suo benessere. Alle Regioni toccherà organizzare e far funzionare il prelievo di risorse da devolvere alle associazioni che si occupano di animali o da
investire per promuovere campagne pubblicitarie in favore
della tutela degli animali. Garanzie per gli animali anche nelle manifestazioni popolari: le piste dove corrono i cavalli, devono essere ricoperte con sabbia per per attutire i colpi degli zoccoli e saranno costruite sponde per ridurre i danni in caso di caduta. Chissà se le nuove regole cambieranno le abitudini del Palio di Siena e delle altre gare tradizionali?
Di sicuro sarà vietata la possibilità di allevare cani e gatti per produrre pellicce e qualsiasi altro capo di abbigliamento. Principio già previsto in un'ordinanza e ora confermato. Niente pellicce di cani, e niente cuccioli regalati per la promozione. «Non sono una ricompensa», è scritto nel decreto.
Le regole di Sirchia prevedono anche il cimitero per cani e gatti destinato «a mantenerne viva la memoria e ad evitarne l'abbandono delle carcasse».
Come in ogni elenco di principi da rispettare, un capitolo della lista è dedicato alle sanzioni. Chi non rispetta le regole rischierà una multa da mezzo milione a tre
milioni di vecchie lire. E le sanzioni potranno aumentare per chi usa gli animali a scopo commerciale. Altra possibile punizione: la sospensione delle licenze per gestori di negozi o organizzatori di spettacoli.
Gianluca Monastra
Voglio considerare il "Decreto Sirchia" sulla "Carta dei diritti per Cani e Gatti" un regalo per questo Natale 2002!!
Ciò che mi spaventa sono gli "interessi di parte" che possono interagire con i progetti legati a questo Decreto.
Da anni vi sono Associazioni, riconosciute anche a livello internazionale, che si occupano di queste tematiche e di PetTherapy in particolare che sarà doveroso coinvolgere!
Mi riferisco ad esempio ad AIUCA che è stata scelta come Membro Nazionale dell' |
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