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Chauvin Remy


Vita e studi

La sua formazione da zoologo e l'apprendistato con il grande P. P. Grassè lo hanno condotto ad approfondire gli studi di etologia con un'autonomia di pensiero ed un'originalità spesso dirompenti.
Nato a Tolone nel 1913, Remy Chauvin ha diretto il Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica (CNRS) ed ha insegnato psicofisiologia alla Facoltà di Scienze di Strasburgo. Docente di etologia e sociologia animale alla Sorbona di Parigi si è dedicato in particolare allo studio e all'osservazione degli insetti sociali: le formiche e le api.



Pensiero

Noto per la sua attitudine provocatoria, Chauvin ha sempre contrastato il darwinismo di stretta osservanza, criticandone alcuni tabù, come la nozione del caso che secondo gli evoluzionisti classici avrebbe guidato la selezione naturale delle forme viventi nel lungo periodo.
Una teoria troppo semplicistica secondo Chauvin, insufficiente a spiegare certi fenomeni di estrema complessità che si riscontrano in natura e che non hanno alcun carattere di necessità né di utilitarismo rispetto alla lotta per la vita. Essi non possono che derivare invece da un processo di evoluzione dominato da libertà creativa e variabilità comportamentale (strategie diverse per risolvere lo stesso problema), che rendono l'evoluzione simile al puro processo di creazione dell'"arte per l'arte". In tutto questo guadagna nuova dignità l'immagine dell'uomo, che non appare più come risultato casuale di un processo evolutivo lineare, ma come un concentrato complesso dei più diversi caratteri presenti in varie specie animali, filogeneticamente lontane.



Metodologia di lavoro

E' proprio dall'osservazione della complessità dei comportamenti che l'indagine deve partire: l'animale, secondo Chauvin, va osservato a partire dai suoi comportamenti complessi e quindi dall'alto e non più dal basso dei gesti isolati: l'osservazione deve quindi puntare più su quello che fa e sul perché lo fa in tanti modi diversi, che su come lo fa. Si tratta di un rovesciamento del classico metodo di indagine (dal semplice al complesso) che dà origine ad un'impostazione nuova della ricerca.
Circa duecento le pubblicazioni e una ventina i libri (BIBLIOTECA) in cui Chauvin espone i risultati delle sue ricerche, condotte con un metodo del tutto personale. Punta infatti ad un'indagine equilibrata, che tenga conto sia dei criteri dell'etologia di campagna sia dei risultati degli studi di laboratorio.
La sua convinzione è che per spiegare le radici del comportamento animale non ci si può fermare all'individuazione di un bagaglio di schemi innati o alla constatazione dell'importanza dei condizionamenti esterni, come la scuola obiettivista e gli ambientalisti più radicali pretendevano di fare; né ci si può limitare ad osservare l'animale nel chiuso del laboratorio, fuori dal suo ambiente naturale, come era abitudine dei comportamentisti: i criteri e i metodi delle due scuole devono essere integrati ed opportunamente bilanciati.

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