chiudi
Biblioteca
Videoteca
Magazine
chiudi
Redazionali
chiudi
Salute
Legale
Legale
chiudi
Elenco Leggi
Faq
chiudi
Miciopolis
Falconieri
chiudi
chiudi
chiudi
Dizionario Cinofilo
chiudi
CiaoPet
Cerca
CaniGattiPesciUccelliPiccoli PetEsotici


Allevatori Cani

Allevatori Gatti


















Notizie dagli Allevamenti



 

Armare i falchi
Armare i falchi significa mettere i geti, il sonaglio, l’indirizzo, il doppio anello ecc.

I geti
Sono due strisce di cuoio morbido ma robusto, lunghi 21/22 cm e larghi non più di un cm. che si applicano ai tarsi del falco. Non devono essere né troppo stretti né troppo larghi ma sempre morbidi. Quando il falco tira e si dibatte sulla pertica o sul blocco, se i geti non sono più che adatti provocano abrasioni al tarso, cioè una ferita non da poco. Ricordarsi che non sono pochi i falchi involati a causa di rottura dei geti: perciò bisogna sempre tenerli sotto controllo e sostituirli.

Il campanello
Viene applicato al tarso, poco sopra il geto. Deve essere molto sonoro in argento o altre leghe. Ha la funzione di segnalare i movimenti del falco quando si dibatte sulla pertica o è impigliato sul blocco.Ha anche la funzione di localizzare il falco quando ha catturato la preda lontano dal falconiere e si è infossato nell’erba alta e non lo si vede più.

L’indirizzo
E’ buona norma applicare ad un geto o all’anello una targhetta con l’indirizzo del falconiere o quantomeno il suo numero telefonico. Deve essere in lega molto leggera. Può capitare che il falco scappi, se viene recuperato da altre persone solo grazie alla targhetta il falconiere potrà essere informato del ritrovamento.

Il doppio anello Il doppio anello o girella fa sì che i geti non si attorciglino: nell’anello più grande si infilano i geti, in quello più piccolo la lunga. Tra di loro deve esserci uno stacco per impedire che i geti frenino il loro naturale girare.

I moschettoni
I moschettoni, in numero di due con doppio anello ciascuno, di dimensioni non molto grandi, servono ad agganciare il doppio anello. Si agganciano e si sganciano facilmente. Se ne può sganciare uno solo alla volta, non si è mai verificato tutti e due contemporaneamente.

La filagna
La filagna è una cordicella lunga una trentina di metri sufficientemente robusta allo strappo del falco, quando, oltrepassato il logoro, cerca la fuga.

Il guantone
E’ indispensabile per tenere in pugno i rapaci: deve essere di cuoio leggero ma sufficientemente robusto da non essere perforato dagli artigli lungo quasi fino al gomito e facile da indossare.
Deve avere attaccato con un doppio anello una cordicella avente all’estremità un piccolo moschettone che serve a fissare il falco quando è sul pugno e sul logoro se è abbastanza pesante. Lo si utilizza anche da richiamo quando il falco è in volo.

Il fischietto
Ha la funzione di attirare l’attenzione del falco quando deve saltare al pugno, quando lo si richiama al logoro e quando vola libero. A caccia, non appena la preda parte, si fischia per dire “attento!!”. Il suono del fischietto deve sempre essere uguale.

Il cappuccio
E’ un accessorio indispensabile, anzi il primo e il più importante nell’addestramento dei falchi, che senza il suo impiego si esaurirebbero per lo stress. Se usato in modo appropriato, il cappuccio tiene in buona salute anche il falco più vivace: agendo sulla sua psiche, lo calma, lo rende mansueto, ha insomma un ruolo di equilibratore emotivo.
Fu importato da Federico II dagli Arabi nel periodo delle crociate, ed ha sostituito la pratica della cigliatura che si attuava in Europa precedentemente.
L’ausilio del cappuccio è sempre richiesto: serve quando il falco si dibatte sul pugno per un qualsiasi motivo, sia esso ben addestrato o meno. Ne esistono di varie fogge: indiano, olandese, anglo-indiano, arabo, ecc. In tutti è davvero apprezzabile il sistema di chiusura a frizione fatto con due laccetti di cuoio. I primi modelli di cappucci, quelli arabi, non avevano questa chiusura a frizione. Il cappuccio va messo con delicatezza ma con decisione cercando di sviare la sua attenzione. La prima volta l’accetta perché non lo conosce, in seguito, se non si è più che abili, ad ogni tentativo mal riuscito si rischia di traumatizzare il falco. Mai perdere la calma e fare gesti bruschi, si deve usare pazienza e fermezza. E’ buona cosa mettere il cappuccio al falco 5 minuti prima del pasto giornaliero, con il tempo abbinerà cappuccio = cibo.

Il logoro
Funge da pseudo preda e serve per richiamare il falco quando è in volo. Viene roteato verso l’alto così da esser visto dal falco anche da lontano, viene poi gettato a terra poco lontano dal falconiere, il falco vi si posa senza paura e può essere recuperato. La giusta distanza per gettarlo è 10-15 metri.
Il logoro può essere di diversi modelli, guarnito con ali di anatra, fagiano, pollo, piccione nero se si vuole cacciare i corvi, e così via. Un logoro oltre che tante forme ha anche pesi diversi a seconda del falco che lo dovrà usare. Una regola generale è che il peso ideale debba essere più della metà del peso del falco in volo, ciò evita il pericolo che il falco lo asporti, cioè lo carreggi.

Il blocco
Per giardinare i falchi si usano i blocchi, per gli accipitridi le pertiche curve. Ambedue i tipi di posatoio debbono presentare determinate caratteristiche atte a prevenire incidenti qualora il volatile tirasse o si dibattesse. Se non costruiti a regola d’arte può accadere che i falchi si rovinino le penne e persino scappino per incuria o pressappochismo da parte del falconiere.

La sicurezza non è totale, l’incidente è sempre in agguato. Naturalmente, quando si va a caccia, per giardinare i falchi, si portano i blocchi classici. Esiste un blocco di piccola foggia, arabo, che i beduini impiantano nel pavimento della loro tende. C’è quello americano che consiste in un’asta di ferro con sovrastante posatoio. Comunque siano i blocchi bisogna sempre privilegiare quello che si ritiene più sicuro. Ci sono anche diversi tipi di pertiche curve per gli accipitrini. Sono fatte appositamente considerando le dita corte dei piedi e la coda lunga degli astori e degli sparvieri. Non vanno assolutamente bene per i falchi che, avendo i piedi più lunghi, abbisognano di almeno una base d’appoggio di 10-12 cm.

La pertica, il bagno, la lunga
Per far saltare al pugno il falco è indispensabile la pertica. Su di essa il falco non può fare troppi movimenti, è posizionato all’altezza della testa del falconiere e quindi ha una reazione più controllata perché si sente al sicuro. Per la notte va benissimo, ma di giorno bisogna giardinarlo.
Il bagno consiste in una vaschetta di misura non inferiore ai 70 cm di diametro, leggermente affondato nell’erba, con i bordi arrotondati affinché la lunga non si impigli. L’acqua contenuta non deve superare i 10 cm. di profondità.
La lunga può essere di cuoio robusto e morbido, larga non più di 8 millimetri e lunga 150 cm. Deve sempre essere controllata, morbida e ingrassata con del lardo non salato.
Il falco viene legato alla pertica o al blocco attraverso geti con la lunga annodata con il nodo da falconiere che è impossibile si slacci e che si può fare usando una sola mano.Oggi si tende meno ad usare la lunga che nel passato; un tempo si portava il falco sul pugno con la lunga che veniva arrotolata sul mignolo del guantone, oggi si porta il falco sul pugno fissato al moschettone sul guanto.

La borsa
Si usano due tipi di borse: la classica, cioè quella che usavano i falconieri del passato. E’ formata da un unico pezzo portato a tracolla tramite una cinghia. Altro tipo di borsa è quella che si lega alla vita con una cinghia che sostiene due borse laterali, una a destra e una a sinistra. Non sono di grandi dimensioni e hanno un tipo di chiusura a cerniera di facile utilizzo.

La radio
Con l’ausilio della radio i falchi che si allontanano vengono recuperati al 90%. Si rende gravemente colpevole quel falconiere che fa volare il suo falco senza trasmettitore. La trasmittente va applicata su un geto del falco, solo così si può essere sicuri di non perderla. Alcuni falconieri la posizionano sulla timoniera centrale della coda ma non è la tecnica migliore. Le radio migliori sono quelle con l’ago indicatore. Molto utile è anche l’antenna unidirezionale da applicare sulla macchina, munita di auricolari che permettono l’ascolto del segnale mentre si è in corsa. Una volta sentito il segnale si passa all’uso dell’antenna direzionale per la localizzazione precisa del fuggitivo.

 
Cani - Gatti - Pesci - Uccelli - Piccoli Pet - Esotici
© Copyright Esopo.it
Tutti i diritti riservati