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AQUILA REALE (aquila chrisaetos)
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L’aquila reale è veramente un animale “reale”. Non conosce la paura e ha una forza straordinaria nelle zampe.
Bisogna provare a tenerla sul pugno per sapere chi è.
All’inizio dell’addestramento bisogna essere alquanto prudenti.
La tecnica è sempre la stessa, cioè quella usata per i falconi e per gli astori.
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L’unica diversità consiste nel tanto tempo che occorre per abbassare il suo peso al fine di ammansirla.
Anche lei, se non è motivata, non salta al pugno: è necessario abbassare il suo peso normale almeno del 10%.
Addestramento: per addestrarla non si può mai affamarla oltre un certo limite, le si rovinerebbe il carattere.
A differenza dei falchi che al pugno si dibattono spesso e volentieri perché hanno paura, l’aquila reale sta volentieri al pugno senza paura.
Si lascia accarezzare, anzi, la si deve accarezzare sulla testa, sulle zampe,e lei se lo lascia fare tranquillamente.
Anche con lei bisogna usare il cappuccio che ovviamente deve calzare alla perfezione.
I geti, il doppio anello, la lunga devono essere più che robusti perché la stretta è davvero una terribile morsa.
Più avanti, quando avrà imparato a stare sul pugno con sicurezza, la sua stretta sarà di gran lunga meno forte.
Il logoro con cui viene addestrata è simile ad una traina, la parte più difficile è farla alzare dal logoro: quando ha finito di mangiare la carne del logoro,
l’aquila continua ad artigliare e si deve mettere il pugno davanti con della carne facendo in modo di farla alzare dal logoro.
Basta un gesto sbagliato del falconiere per prendersi un’artigliata, perché il suo carattere buono si trasforma quando si tratta di cibo, non permettendo a nessuno di avvicinarsi.
Chi l’ha vista su un coniglio non si dimentica più: sembra un cobra all’attacco.
Comunque la caccia con l’aquila su lepri e conigli è senz’altro una lotta impari, per cui è un tipo di falconeria che può anche non essere approvata
Alimentazione: il suo metabolismo è capace di stare a digiuno per diversi giorni e lo stimolo della fame non è così imperioso.
Per abbassare il suo peso correttamente occorrono almeno venti giorni, per evitare che un digiuno troppo accelerato le crei il ricordo sgradevole del falconiere.
La si nutre a giorni alterni, un giorno mangia pochissimo, il giorno seguente è capace di divorare un piccolo coniglio intero.
Carattere: è generalmente intelligente e buona, ha coraggio ed equilibrio invidiabile. Un’altra sua qualità è la memoria.
Per non rovinarle il carattere non bisogna mai affamarla oltre un certo limite.
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AQUILA RAPAX – NIPALENSIS
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Non è molto grande paragonata all’aquila reale, la sua figura è circa la metà.
Ha un aspetto meno imponente e il suo piumaggio ha l’aria trasandata.
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Ha una salute di ferro e anche se ha un riparo non lo sfrutta: sopporta ogni sorta di intemperie.
Sopporta a mala pena il cappuccio, non è vorace e sembra che non abbia mai fame.
Mangia di tutto, soprattutto pollo e piccoli mammiferi
Prima di farla volare va pesata e per abbassarla di peso ci vuole molto tempo, prima di ottenere dei risultati negli esercizi al pugno e al logoro deve essere abbassata del 15% del suo peso forma.
Solo dopo si toglie dal pugno e dal logoro e quando vola libera è ubbidiente e non è imprevedibile.
Distinzione tra maschio e femmina: i maschi sono più intelligenti e più vivi ed hanno una particolare capacità di adattamento in certe circostanze.
La femmina non sa dominare la paura, forse il maschio è un po’ meglio. La femmina non è adatta per la caccia, mentre col maschio si può tentare una caccia alle lepri, conigli e fagiani di rimessa.
Il maschio poi è notevolmente più piccolo, più rapido e più brillante.
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