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Cani da Pastore Conduttori attitudini comportamentali e lavoro |
di Prof. Luigi Guidobono Cavalchini
Tra le razze di cani da pastore, classificate secondo la F.C.I. nel primo gruppo, troviamo due categorie di cani, molto diverse tra loro per aspetto morfologico e per comportamento: cani che proteggono il gregge e cani che lo guidano.
I cani adibiti alla custodia, accompagnano il gregge, ma non aiutano in nessun modo a condurlo, in quanto hanno assai sviluppato un elevato senso protettivo nei confronti del bestiame ad essi affidato e mancano degli stimoli necessari alla conduzione. Rappresentano un gruppo etnico a se stante diffuso su un territorio molto ampio che va dall'altipiano del Tibet, alla Regione afgana e iraniana, all'Altipiano anatolico, ai Carpazi, ai Balcani, all'area mediterranea ivi compresa l'Italia centro-meridionale e la Penisola Iberica. Nell'ambito poi delle varie aree geografiche e dei singoli ambienti più circoscritti si sono formate le singole razze: pastore dell'Asia Centrale, Akbash in Turchia e Anatolia, pastore del Caucaso, Ovtcharka nella Russia meridionale, Ciarplanina nella ex Jugoslavia, Grecia e Albania, Kuvasz e Komondor in Ungheria, Owczarek nei Tatra e Polonia, Maremmano Abruzzese in Italia centro meridionale, Montagna dei Pirenei in Francia e Spagna.
Sono cani sicuri della propria forza, ma mai aggressivi verso il bestiame affidatogli che custodiscono gelosamente dai predatori. Sono cani attenti e vigili, di aspetto maestoso, con mantello generalmente bianco per meglio mimetizzarsi nel gregge ed essere distinti dalle fiere in caso di lotta notturna.
Assai differenti sia morfologicamente che per attitudini comportamentali sono i cani da pastore conduttori, detti anche "paratori", usati per la guida del bestiame e per condurlo attraverso spazi delimitati come strade, percorsi ai margini di campi coltivi o stretti sentieri di montagna. Questi cani instaurano con l'uomo un rapporto molto stretto e sono al suo servizio, sempre pronti all'azione per eseguire gli ordini impartiti. Sono animali coraggiosi pieni di attività e iniziativa individuale. Di mole media a volte medio piccola, con testa strutturalmente leggera (dolicocefala), cresta occipitale beil evidente, hanno assi longitudinali del cranio e dei muso paralleli e corpo assai agile, adatto a muoversi velocemente con impennate e scarti improvvisi. La loro presenza è diffusa in tutta Europa, dall'Ungheria alla penisola Iberica, dalle Alpi italiane alla pianura polacca, dalla Francia alla Gran Bretagna, fino alla sconfinata pianura russa. Si tratta qualche volta di cani dall'aspetto diverso, in quanto la selezione operata dall'uomo nei vari ecosistemi ha favorito determinati caratteri scoraggiandone altri, ma tuttavia chiaramente discendenti da un ceppo comune. Nell'ambito delle diverse aree geografiche cambiano sia i nomi delle razze che qualche aspetto esteriore, ma osservando i cani dei pastori, nei quali la variabilità morfologica è maggiore, non è difficile individuare una certa continuità di tipo tra razza e razza. Alcune sono molto simili tra loro come il pastore Bergamasco, il pastore della Brie, il pastore catalano, il pastore di Aires, il polacco pastore di Vallé, il Bearded Collie e potrebbero avere come antenato comune un ceppo ancestrale simile al Barbett; altre si differenziano maggiormente, come il Bobtail, il Puli, il pastore dei Pirenei, il pastore tedesco del sud della Germania, il pastore tedesco lanoso di Hannover, il pastore belga e il pastore scozzese nelle sue varietà.
Nel Nord Italia il pastore bergamasco o suoi derivati svolgono da secoli questo importante servigio a fianco dei pastori che durante l'inverno fanno pascolare le greggi nella pianura Padana e d'estate si spostano in zone prealpine e alpine alla ricerca di erba per le proprie pecore. I percorsi sono quelli di sempre anche se l'agricoltura è profondamente cambiata e le difficoltà<
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